All'esame del Senato la nuova legge di contabilità e finanza pubblica
14 dicembre 2009
Domani inizia al Senato l'esame della nuova legge di contabilità e finanza
pubblica (ddl n. 1397-B), già approvata dal Senato il 24 luglio e dalla
Camera l'11 novembre.
Il testo dovrebbe essere all'ultimo passaggio parlamentare, nonostante le numerose modifiche introdotte alla Camera. Come ha sottolineato il relatore del provvedimento (Azzolini) nella seduta del 9 dicembre, si auspica "un'approvazione senza ulteriori modifiche del testo" (e in effetti la commissione non ne ha proposte), sottolineando come "l'impegno riformatore del Parlamento in questa materia non si conclude in questa sede. Il complessivo testo all'esame prevede infatti una articolata sequenza procedimentale di attuazione sulla quale il Parlamento sarà chiamato, nei prossimi mesi, a rinnovare il proprio impegno e la propria costante attenzione".
Il relatore fa riferimento alle numerose deleghe contenute nella nuova legge che dovranno essere attuate dal Governo; in particolare quella contenuta nell'art. 2, laddove si attribuisce all'esecutivo il compito di adottare "uno o più decreti legislativi per l'armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle amministrazioni pubbliche, ad esclusione delle regioni e degli enti locali, e dei relativi termini di presentazione e approvazione, in funzione delle esigenze di programmazione, gestione e rendicontazione della finanza pubblica" (a.v.).
Il testo dovrebbe essere all'ultimo passaggio parlamentare, nonostante le numerose modifiche introdotte alla Camera. Come ha sottolineato il relatore del provvedimento (Azzolini) nella seduta del 9 dicembre, si auspica "un'approvazione senza ulteriori modifiche del testo" (e in effetti la commissione non ne ha proposte), sottolineando come "l'impegno riformatore del Parlamento in questa materia non si conclude in questa sede. Il complessivo testo all'esame prevede infatti una articolata sequenza procedimentale di attuazione sulla quale il Parlamento sarà chiamato, nei prossimi mesi, a rinnovare il proprio impegno e la propria costante attenzione".
Il relatore fa riferimento alle numerose deleghe contenute nella nuova legge che dovranno essere attuate dal Governo; in particolare quella contenuta nell'art. 2, laddove si attribuisce all'esecutivo il compito di adottare "uno o più decreti legislativi per l'armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle amministrazioni pubbliche, ad esclusione delle regioni e degli enti locali, e dei relativi termini di presentazione e approvazione, in funzione delle esigenze di programmazione, gestione e rendicontazione della finanza pubblica" (a.v.).



