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La Cassazione cambia orientamento sulla procedura di revisione delle tabelle millesimali (Cass. n. 18477/2010)
27 agosto 2010
Con la sentenza n. 18477 del 9 agosto 2010 le Sezioni Unite della suprema Corte
hanno modificato l'orientamento consolidato da tempo riguardante la procedura
per la modifica delle tabelle millesimali. Il caso vuole che Tizio conviene in
giudizio il condominio, di cui fa parte, al fine di annullare una delibera condominiale
con la quale era stata approvata a maggioranza, e non all'unanimità, la
nuova tabella per le spese di riscaldamento. Il primo grado di giudizio dichiarava
la nullità della delibera in questione. Il secondo grado confermava la
prima decisione. La spiegazione giuridica si basava sull'interpretazione combinata
del comma 1 e comma 3 dell'art. 1138 c.c. nel senso che mentre "il regolamento,
riguardante la concreta ripartizione delle spese, può essere approvato
dalla maggioranza di cui all'art. 1136 comma 2 c.c., le tabelle millesimali devono
essere approvate all'unanimità". Per lungo tempo i giudici ermellini
hanno ritenuto che per l'approvazione o la revisione delle tabelle millesimali
è necessario il consenso di tutti i condomini. Da ora in poi, invece, secondo
le Sezioni Unite della suprema Corte, per cambiare le tabelle millesimali di un
condominio non è più necessario l'unanimità dei consensi
ma è sufficiente un voto a maggioranza dell'assemblea. Tale orientamento,
pur non avendo incidenza diretta sulla normativa civilistica, condizionerà
comunque, secondo il principio della nomofilachìa, le prossime sentenze
su questa materia. (AR)
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